Week-end del ciclista. Cancano, Stelvio e Gavia.

Week-end del ciclista. Cancano, Stelvio e Gavia.

Cari lettori di InBormio, a malincuore siamo arrivati all’ultimo appuntamento del mese di agosto. Settembre è alle porte e quale miglior modo per salutare il mese più caldo dell’anno se non con una bel giro in bicicletta? Anzi, preparatevi perché si parte venerdì 28 agosto e si sale da Bormio fino ai laghi di Cancano. Dalle ore 8.30 alle ore 12.30 la strada che dalla chiesetta della Santissima Trinità di Premadio porta alle Torri di Fraele sarà dedicata ai ciclo amatori che desiderano mettersi in gioco nella stessa strada dove farà arrivo la 18ma tappa del “Giro d’Italia” 2020. I 21 tornanti daranno del filo da torcere ai concorrenti di questa manifestazione non competitiva. Ricordiamoci che l’obiettivo è raggiungere la vetta per poter ammirare lo splendido panorama della Valdidentro e magari fare una meritata sosta relax immersi nel verde con vista sulle dighe .

E questo è solo l’aperitivo. Perché sabato 29 agosto sarà la volta di sua maestà il Passo dello Stelvio. Il versante di Bormio sarà teatro della scalata Cima Coppi con chiusura al traffico della SS 38 dello Stelvio dalle ore 8.30 fino alle ore 16.00. Quindi preparatevi magari con una bella fetta di strudel e succo di mirtilli per fare il pieno di carboidrati e di vitamina C necessari per affrontare un’impresa vera e propria. Parliamo di quasi 22 km ad una pendenza folle che varia tra il 7% e l’11% che solleciterà i muscoli e le articolazioni degli impavidi a due ruote che sfideranno i 40 tornanti dello Stelvio. Passando dai Bagni Vecchi vi verrà sicuramente in mente di fare un visita de faticante ai Bagni Romani, dipende da voi ma poi chi si rimette in marcia? Una volta arrivati in vetta vi consigliamo una pausa ristorativa dal mitico Richard, il paninaro di Prato allo Stelvio che ogni giorno con la sua fida Ape sale i 48 tornanti del versante altotesino per sfamare a suon di wurstel e porchetta gli amanti di questa storica strada che è sempre stato un emblema di questo spettacolare percorso.  Il quale può essere paragonato al leggendario “Grand Tour” che i nobili aristocratici facevano nel 17° secolo per arricchire la cultura. Qui i temerari si arricchiranno di un’esperienza unica, quella di raggiungere la Cima Coppi che ha visto i più grandi del passato trionfare.

E, dulcis in fundo, domenica 30 agosto avremo la SS 300 del Gavia dedicata a noi ciclisti sul versante bresciano dalle ore 8.30 fino alle ore 12.30. Fin dai tempi dei tempi lungo questa strada, sono stati ritrovati resti umani risalenti all’incirca a 9.000 anni fa. Invece, in tempi più recenti la valle fu un’importante crocevia di commercio tra la Repubblica Veneta ed il Tirolo. Inutile dire che la contea di Bormio ne beneficiò come se fosse la “via della seta” e per questo motivo venne resa carrozzabile. Meglio non divagare troppo ma si sa, quando si inizia con un discorso, è poi difficile fermarsi. Come i nostri ciclisti che quest’anno sono stati, nonostante il Covid-19, numerosi come gli anni scorsi. Sono mancati gli stranieri, è vero. Ma l’anno prossimo torneranno ancora più affamati di chilometri e panorami mozzafiato come solo la nostra amata Valtellina sa offrire. Ricordatevi che una volta raggiunta la vetta si deve tornare con i piedi per terra, quindi scendendo ricordatevi che ci sono altri atleti che si stanno cimentando nelle medesime salite. Rallentate e pensate ad un bel piatto di pizzoccheri valtellinesi che vi attende. A presto carissimi, vi aspettiamo per altre news la prossima settimana.